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Mostra DINAMICHE A-TEMPORANEE a cura di Barbara Vincenzi e Daniel Buso

Inizio:
23 Novembre 2011 19:00
Fine:
6 Dicembre 2011 19:00
Prezzo:
ingresso libero
Locale:
Domus Talenti
Indirizzo:
Via delle quattro fontane 113, Roma, RM, Italia, 00184

Mostra DINAMICHE A-TEMPORANEE

a cura di Barbara Vincenzi e Daniel Buso

Vernisage 23 novembre 2011 ore 19.00

La mostra sarà aperta al pubblico dalle 10.00 alle 19.00 di tutti i giorni fino al  6 dicembre 2011



DINAMICHE A-TEMPORANEE

Collettiva di artisti contemporanei

“Domus Talenti” (Roma)

dal 23 novembre al 6 dicembre 2011

Curatori: dott.ssa Barbara Vincenzi e dott. Daniel Buso

“Dinamiche a-temporanee” è una mostra collettiva causata dalla necessità di raccogliere ed esibire, ancora una volta, il movimento sotterraneo che agita il mondo dell’arte, alla ricerca di una sistematicità nell’attribuzione di valore alla produzione creativa.

L’ineliminabile presupposto di partenza è sempre lo stesso: l’arte non è burocrazia, non può agire con freddezza e premeditazione continuative. L’arte è, viceversa, ispirazione: nasce dall’istante di illuminazione e, verrebbe da dire, soggiace alle regole del caso e dell’intuizione aleatoria necessitante di essere fermata su di un testo fruibile sensorialmente. Tale scontata de-finizione dell’arte corre forse il rischio di rinchiuderla in rigide determinazioni moderniste. Eppure, nell’epoca attuale, al tramonto del post-modernismo effimero e superficiale, albeggia una squisita proposta di movimento e preme la ricerca di una dimensione più autentica colma di profondità creative.

Oggi non è più bastevole l’atto artistico correlato alla potenza tecnica per produrre alcunché di significativo. La speculazione latina intorno ai concetti di “actus” e “potentia” ha esaurito l’efficacia dei suoi intendimenti: disperdendoli nella pura dichiarazione concettuale di intenzionalità e nell’effimera esibizione di cangianti virtuosismi idonei alla spettacolarità industriale dominante. È per questa ragione che una corretta evoluzione del pensiero critico deve fare i conti con un rinnovato senso della storicità: senso realizzabile attraverso una retrocessione al tempo in cui i termini in questione sono sorti.

In riferimento ai concetti, cui accennavamo, di “actus” e “potentia”, è opportuno ricordare come questi siano traduzioni di due profondi concetti contenuti nel pensiero aristotelico: “enérgheia” (actus) e “dynamis” (potentia). La trasformazione medievale di queste coordinate avvenne perché il suo ambito cessò di essere la physis, trasmigrando nel campo della rivelazione divina, in Dio quale fine ultimo: vanificando così l’importanza dell’uomo per il cosmo, quest’ultimo destinato alla distruzione.

Sommariamente, nella storia del pensiero occidentale la natura (che, come la physis, è ciò che genera e fa scaturire da sé) è stata contrapposta allo spirito, la cui elevazione sancisce la dominazione della natura stessa. Nel pensiero greco la “physis” contiene l’ente nel quale si partecipa l’essere (cioè: vi si manifesta con pienezza). Dal pensiero medievale in poi, invece, la “physis” è corruzione e caducità: l’essere non si manifesta più pienamente, ma vi appare come un simulacro privo di verità, poiché corrotto inguaribilmente dalla fisicità peccaminosa della consistenza naturale in cui si palesa.

Tali sbrigative considerazioni servono a cominciare un cammino di restaurazione del primato greco intorno ai concetti vitalistici e astratti, nel contempo, di “enérgheia” e “dynamis”. “Enérgheia” è l’energia, la “vis viva” (forza viva) che imperversa nel cosmo: forza che l’artista può oggi trasformare in opera d’arte con-fondendosi animosamente con essa e rinunciando alle angustie snobistiche dell’ironico distacco e dell’alienazione auto-referenziale. La “dynamis” è invece il principio del movimento: il passaggio di una cosa dal “non-ancora” all’ “essere già”. Non è un potere vorace e annichilente; è l’empatia plasmatrice. Per quanto riguarda l’arte: si traduce nella sapiente conoscenza che l’artista possiede del suo mezzo creativo e dei materiali in vista della trasformazione dell’idea incorporea nell’ente fisico dotato di valore e bellezza.

Il nostro intento di curatori è raccogliere un gruppo di artisti, privilegiando coloro i quali sappiano soddisfare questa esigenza di energia in divenire. Artisti le cui opere comunichino una volontà di dialogo e costruzione: di modo che, anche con lo spettatore, si venga a realizzare un incontro autentico e vicendevolmente proficuo. Avremo assolto una parte del nostro compito se il criterio per identificare il valore delle opere scelte non sarà più il mero criterio quantitativo di “intensità”, ma il profondo desiderio di viverne la genesi e l’energia prorompente.

L’ attenzione dei curatori è rivolta alle diverse esperienze artistiche del nostro tempo: pittura, scultura, fotografia, fino alla computer e video-art.

•             Per la selezione occorre inviare la riproduzione fotografica di almeno 2/3 opere o segnalare il sito web all’indirizzo mail del dott.ssa Barbara Vincenzi barbara.vin@libero.it entro il 15 novembre(compreso).

•             Le selezioni verranno effettuate dal dott. Daniel Buso e dalla dott.ssa Barbara Vincenzi

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