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DOCmonday

Inizio:
23 Maggio 2011 20:30
Fine:
23 Maggio 2011 23:00
Prezzo:
5 EURO
Locale:
Domus Talenti
Telefono:
0697996300
Indirizzo:
Via delle quattro fontane 113, Roma, RM, Italia, 00184

SUTTVUESS società cooperativa ore 20.30 ingresso unico 5 euro

DOCmonday

La Cooperativa Suttvuess ha il piacere di invitarvi all’inaugurazione del DOCmonday,

uno luogo dove incontrarsi, confrontarsi, guardare e guardarsi intorno.

Un modo per dare spazio ai lavori dei tanti autori e registi che collaborano con noi,

uno spazio questo nato dalla necessità di condividere un percorso narrativo unico, ma universale, per raccontare storie che spesso vengono dimenticate dai circuiti tradizionali.

Un appuntamento che speriamo diventi un classico.

A partire dall’ 11 aprile 2011, ogni lunedi, proietteremo alcuni tra i documentari prodotti dalla Suttvuess, che hanno avuto maggiore successo nei grandi festival internazionali.

La serata inizierà alle 20:30 con la presentazione del Doc, a seguire la proiezione ed il dibattito.

In anteprima alla Domus Talenti di Roma,

via delle Quattro Fontane, 113

Lunedi 11 aprile 2011

A NEW DAY HAS COM

un documentario di Emiliano Sacchetti

(Italia-Qatar-Svezia, 2010, 54’, arabo con sottotitoli in italiano)


Il documentario si apre sugli ultimi giorni di vita del campo profughi ormai in dismissione e segue le vicende delle famiglie di Abu Khaled, in procinto di partire per l’Italia, e di Abu Safi, diretta in Svezia. I preparativi, gli ultimi abbracci con i compagni, il viaggio verso le rispettive destinazioni. Dove Abu Khaled e Abu Safi proveranno a rifarsi una vita, a migliaia di chilometri dalla loro Patria.

Durata 54′ Fotografia MARCO PASQUINI Montaggio ANDREA CIACCI

Lunedi 18 aprile 2011

TIBERIO MITRI. NON PENSAVO CHE LA VITA FOSSE COSì LUNGA

Un documentario di Gian Piero Palombini

(Italia, 2010, 52′)

il matrimonio da sogno con Miss Italia e la popolarità in Europa e negli USA fino alla drammatica sconfitta a New York contro Jake La Motta. E ancora il crollo economico, la rinascita nel mondo dello spettacolo e la lenta decadenza fino al tragico epilogo. Sullo sfondo, tra gloria e solitudine, le burrascose relazioni sentimentali, i contatti con la mafia americana, la carriera di attore, la droga e i lutti che hanno segnato l’esistenza di uno dei personaggi più popolari dell’immediato dopoguerra.

Durata 52’ Fotografia FELICE D’AGOSTINO Montaggio ANDREA CIACCI

Lunedi 23 maggio 2011

I RACCONTI DELLA DRINA

Un documentario di Andrea Foschi, Marco Neri

(Bosnia ed Erzegovina – Serbia, 2010, 95′)

Bosnia ed Erzegovina. Il villaggio di Bratunac è terra di nessuno, controllato dalle truppe dell’Onu e oppresso dal nazionalismo serbo. Stanjka «Cana» Tešic, con l’aiuto di sua figlia Vladana e di Radmila Zarkovic, prende una decisione: contattare le pacifiste di tutta l’ex Jugoslavia e riunirle per la prima volta dopo la guerra. L’iniziativa funziona e nasce così l’Associazione Forum Zena. Costruendo nel tempo una fitta rete nazionale e internazionale, Cana riesce a tutelare le donne di un paese in cui il loro ruolo era stato annichilito, fino a trasformare il proprio sogno sociale in una realtà politica.

«A volte una falena cerca un caldo rifugio in casa. Esce improvvisa dalla nebbia che la cela e poco dopo è lì, attorno alla vecchia lampada a rischiare la vita. Questo film è figlio del tentativo, durato anni, di ricostruire epiche che si negano, quotidiani vivi e pulsanti in grado di parlarci dei nostri ricordi, della nostra memoria, di come avremmo potuto essere “se” e dell’odore dei camini, quando il sole scende e la nebbia illeggibile si solleva su case e moschee».

Durata 52′ – 95′ Fotografia ANDREA FOSCHI Montaggio TOMMASO ORBI

Lunedi 30 maggio 2011

GAZA HOSPITAL

un documentario di Marco Pasquini

(Italia-Libano, 2009, 84′ Arabo con sottotitoli in Italiano)

Il Gaza Hospital era il secondo ospedale più importante del Libano, uno dei principali luoghi di cura dei profughi palestinesi a Beirut, ma anche dei libanesi più poveri e di immigrati dai vicini paesi arabi. Per la sua collocazione urbanistica e particolare struttura architettonica è stato soggetto e testimone della drammatica storia di Sabra e Chatila, divenendo metafora della storia dei rifugiati palestinesi in Libano e forte simbolo della resistenza di questo popolo. Al suo interno unprofondo labirinto di scale e corridoi. Stanze di degenza e corsie sono divenute case, gli occupanti sempre più numerosi una comunità, l’edificio un campo profughi in verticale. Tra le testimonianze che ricostruiscono la storia dell’edificio spiccano gli interventi di tre donne che hanno fatto parte del personale medico ed amministrativo che lavorava nel Gaza Hospital.

Durata 52′/84′ Fotografia MARCO PASQUINI Montaggio LUCA MANDRILE

Per qualsiasi informazione potete contattarci allo 0643419651-2 oppure al 392 9280553

production@suttvuess.it

www.suttvuess.com

A seguire alcune delle proposte per il mese di Maggio

Lunedi 16 maggio 2011

I PROMESSI SPOSI


Lunedi 23 maggio 2011

LAMBRETTA

Lunedi 6 giugno 2011

SGUARDI SUPERSTITI

R-EXISTENCE

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