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Nino Taranto RevoluSHOW

Inizio:
3 Aprile 2014 20:30
Fine:
3 Aprile 2014 23:00
Prezzo:
15 euro
Locale:
Domus Talenti
Indirizzo:
Via delle quattro fontane 113, Roma, RM, Italia, 00184

Giovedì 3 Aprile 2014 ORE 20.30 ingresso unico 15 euro info@domustalenti.it 366-3198327 06-97996300

“Sono Nino Taranto… e non sono morto”. Lui si presenta così, e se per il mondo dello spettacolo questo è l’ indimenticabile nome del celebre comico napoletano, c’è un altro Nino Taranto, è il  cabarettista, presentatore e comico con un spettacolo autobiografico applauditissimo sui suoi venti anni di carriera. “Nino Taranto revoluSHOW”.

Alto, slanciato, una figura elegante, un calore di simpatia e una bontà ideale che lo rendono empatico al primo impatto.

Tempi perfetti, mimica efficace come punteggiatura sui personaggi, Nino è  anche un poeta, un sognatore, soprattutto un sociologo delle mode e dei tempi, così che i suoi “tipi” hanno sempre uno spessore profondo, raccontano qualcosa di noi, delle nostre debolezze ma anche dei nostri rimpianti. “Eravamo poveri…non c’avevamo niente”: è il tema della  prima parte dello spettacolo in cui Nino ripercorre gli anni dell’infanzia.

I temi profondi della vita sono esaltati in una comicità leggera, educata, che non fa ricorso alle facili scorciatoie dei termini forti o volgari, ma i siparietti di vita sono miscelati in quel caleidoscopio di comportamenti che sono i vizi e le virtù degli uomini visti con lo sguardo benevolo di chi non esprime categorie morali ma cerca il bene.

Il primo rapporto con l’amore, con la cotta, il primo bacio…gli anni Settanta da Battisti a Lampada Osram, l’analisi dell’artista si spinge sin dall’inizio nella ricerca delle diversità tra uomo e donna,  una visione chiara del maschile e del femminile in ciò che li rende umanamente  fragili creature di fronte alle  onnipotenze delle categorie del virile e del femmineo. Ma gli uomini e le donne di Nino siamo noi tutti e di fatti ciò che eccelle è la straordinaria capacità di creare quella riconoscibilità che fa scuotere assertivamente la testa allo spettatore, come dire “sì, quello sono io”.


Ecco allora che la visione del mondo di Taranto è un gigantesco bluff dove i tipi si credono ma sono quel ridicolo a cui ci tende una sovrumana natura pronta ad accoglierci in quella dimensione animista in cui non siamo dei ma esseri sparsi al vento della vita.

Le donne, come sono diverse le donne! Il rientro a casa, il cappotto gettato, la giacca sulla sedia, le scarpe sporche sul pavimento appena lucidato, le manie femminili diventano quel sottile filo di tirrania che deriva dalla consapevolezza di un’autosufficienza talvolta difficilmente colmabile di reciprocità e di scambio. Insomma, tic e manie, ma anche un disgelo delle incomprensioni tra i sessi e l’invito a vedere il muro che a volte ci separa con lo sguardo dell’ironia. Una sollecitazione a farci più leggeri, più felici, più reciprocamente tolleranti, rispettosi anche e infinitamente amabili.


Insomma per concludere, Nino Taranto è l’artista che fa ridere anche le stelle.

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